Bonus scuola 2025-26: guida completa per famiglie e differenze regionali in Italia

Bonus scuola 2025-26: guida completa per famiglie e differenze regionali in Italia

Lorenzo Fogli

Dicembre 18, 2025

Con la scuola alle porte, tante famiglie italiane si trovano a dover affrontare spese crescenti per materiali didattici. Libri di testo e altri strumenti essenziali pesano non poco sul bilancio familiare, al punto da mettere in difficoltà chi vorrebbe garantirsi un’istruzione serena. Lo stato e le regioni hanno così introdotto varie iniziative, tra cui il bonus scuola 2025-26, un aiuto studiato per sostenere economicamente le famiglie con ragazzi nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Il problema? Le modalità di erogazione cambiano molto da zona a zona, quindi informarsi bene su requisiti e tempi diventa fondamentale.

Durante l’estate e in autunno molte amministrazioni locali aprono i termini per presentare le domande, ma le scadenze e i requisiti differiscono spesso persino tra comuni vicini. Un pilastro per ottenere il bonus è sempre l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), che fissa la soglia di reddito utile a stabilire chi può accedere all’aiuto. Quel valore varia da regione a regione, rispecchiando scelte di welfare e condizioni locali – un dettaglio che pochi approfondiscono, ma che conta molto. Per evitare problemi – come errori o ritardi – conviene consultare direttamente gli uffici comunali o regionali e raccogliere informazioni aggiornate.

Il meccanismo e le condizioni per ricevere il bonus

Il bonus scuola serve soprattutto a chi ha redditi bassi o medi e affronta spese non indifferenti per libri, o anche per materiali digitali, ormai indispensabili nei plessi scolastici. Dipende dalla regione come si misura l’aiuto: voucher, buoni spesa o rimborsi diretti, non c’è una regola unica. L’ISEE rimane il criterio economico chiave su cui basare la validità delle domande. Le soglie sono spesso tra i 10.000 e i 15.000 euro in molte regioni; ma ci sono eccezioni importanti, pensate alla Liguria, dove il limite arriva addirittura a 50.000 euro.

Bonus scuola 2025-26: guida completa per famiglie e differenze regionali in Italia
Un paio di mani afferra banconote da 50 e 20 euro, simboleggiando il sostegno economico fornito dal bonus scuola. – montagnarosa.it

Una mappa complessa, insomma. Ecco perché – anche se le regole cambiano e possono sembrare complicate – il sistema si adatta meglio ai bisogni concreti. Nel corso del 2025-26 usciranno i bandi in ogni comune e regione, con scadenze che non aspettano: Lombardia chiude entro dicembre, Campania e Lazio anticipano tutto all’autunno. Bisogna stare sul pezzo, tenere d’occhio i siti istituzionali per non lasciarsi scappare l’opportunità.

Oltre ai documenti economici, alcuni territori richiedono moduli particolari o la conferma di iscrizione a scuole pubbliche o paritarie. E non finisce qui: spesso il bonus copre anche certi percorsi di formazione professionale, a seconda di dove ci si trova. Chi abita in zone rurali o meno avvantaggiate dal punto di vista economico può trovare criteri più generosi – un dettaglio che, curiosamente, sfugge a chi vive nelle grandi città.

Come variano le regole nelle principali regioni italiane

Ogni regione ha le sue regole. Il bonus scuola cambia sia per limiti ISEE sia per come si presenta la domanda. Ad esempio, Abruzzo e Lazio fissano il tetto attorno a 15.493 euro; Calabria e Sicilia invece sono più rigide, circa 10.632 euro. In pratica molte famiglie con redditi simili stanno dentro in una zona ma fuori in un’altra — situazione che pochi approfondiscono davvero.

Poi c’è la Liguria, con una soglia limite che sembra quasi fuori scala, arrivando a 50.000 euro e quindi includendo molte più persone. Anche in Puglia i limiti sono alti, con una curiosità: chi ha tre figli o più può accedere al bonus con un ISEE fino a 15.000 euro, una scelta che mira a dare più respiro alle famiglie numerose. È un quadro dove le politiche locali rispondono alle diverse esigenze del territorio.

Anche le scadenze non sono uguali dappertutto. In Piemonte conviene consegnare le domande entro fine giugno, mentre regioni come Sardegna e Toscana fissano i termini tra luglio e ottobre. Per esempio, in Sardegna il termine ultimo è il 18 luglio. È evidente che chi sta organizzando la richiesta deve muoversi con cura, senza lasciare tutto all’ultimo momento.

Gli importi? In Molise si parte da circa 80 euro, mentre in Lombardia il programma Dote Scuola può toccare fino a 1.500 euro per studente, coprendo non solo libri ma anche altre spese legate all’istruzione. Alcune amministrazioni offrono pure aiuti per materiali digitali o strumenti tecnologici, rispecchiando i bisogni mutati della scuola moderna. Insomma, chi vuole sfruttare questo aiuto deve informarsi regolarmente, per non farsi scappare un diritto – e uno sforzo – tanto atteso.

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